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BUDAPEST 01/10/2005 LE DERMATITI NEL MASTINO NAPOLETANO Relatore dott. Nello Crimaldi Le piodermiti sono infezioni della cute da batteri piogeni caratterizzati da lesioni primarie di fistole, pustole ed essudato purulento. La piodermite ricorrente è un’infezione batterica recidivante della cute associata ad una malattia predisponente. Le cause predisponeneti possono essere molteplici e pertanto non è mai possibile instaurare una terapia senza aver individuato tali fattori. QUADRO CLINICO. Piodemite superficiale ricorrente: E’ una lesione della cute che compare con frequenza periodica nel cane senza determinare un danno ai tessuti profondi. Piodermite profonda: Più facilmente riscontrabile nelle razze di taglia grande a pelo corto (mastino ), con distribuzione generalizzata o localizzata. Lesioni più frequenti si evidenziano a carico del gomito e dei talloni. La piodermite interdigitale si presenta con eritemi nodulari (cisti interdigitali) fistole ulcere, gravi edemi, con dermatiti emorragiche. Diagnosi : Clinica, valutazione delle lesioni Laboratorio: Colture batteriche Terapia: Antibiotici generalizzati: Amoxicillina Cefalessina 20/30 Mg/kg bid per 3 settimane Rifamficina 5/10 Mg/kg per 35 settimane Terapia localizza:Shampoo e soluzioni a base di: Iodopovidone Malassezia cutanea La Malassezia pachidermatis è un lievito liofilo normalmente presente sulla cute del cane nell’interno del canale auricolare e nei sacchi anali. Otite seborroica: l’animale scuote il capo con fuoriuscita di materiale essudativo di colore marrone dal canale auricolare e con odore di lievito. Dermatite da Malassezia Malassezia cutanea Dermatite da Malassezia è seborroica leggermente pruriginosa con macchie squamose che si localizzano nella regione del capo labbro e pieghe cutanee. Diagnosi : raschiati cutanei con colorazione di diff quik. Terapia: localizzata con trattamenti prolungati a base di miconazolo shampoo 2 volte a settimana; soluzione di clorexidina 2 volte al di shampoo alla clorexidina 2 volte settimana Demodicosi. La Demodicosi è una malattia parassitaria e infiammatoria dei cani caratterizzata dalla presenza di numerosi acari demodettici sviluppatisi in maniera superiore alla norma. La proliferazione iniziale degli acari può essere dovuta a disordine genetico o immunitario. Il Demodex Canis è parte della fauna normale della cute. Nei raschiati cutanei è possibile evidenziare 4 stadi di sviluppo: Uova; larva; ninfa; adulto. La trasmissione avviene con contatto diretto dalla cagna ai neonati durante l’allattamento dai primi due o tre giorni di vita neonatale, la zona dove si evidenziano maggiormente è nel muso, dopo appena 18 ore dalla nascita. Forme cliniche Demodicosi localizzata : Si evidenziano zone più o meno diffuse di alopecia non pruriginose nella regione del capo del muso e degli arti ; spesso evolvono in guarigione spontanea. Demodicosi generalizzata: Interessa ampie aree del corpo ( > capo, arti ), possono essere individuate: 1. Forma giovanile Forma giovanile: Inizia con lesioni alopeciche nella regione del capo e degli arti in cani con età compresa tra i 3 e i 12 mesi. Se le lesioni non ricevono adeguato trattamento, la malattia evolve e resta sempre presente. Forma adulta: E’ generalmente rara. In questo caso il cane ha ben tollerato e controllato gli acari demodettici come parte della sua normale fauna cutanea per anni, se la resistenza dell’animale diminuisce, gli acari si moltiplicano a migliaia. La forma adulta è sempre seguita da una neoplasia o da una malattia interna. Pododermatite cronica demodettica: Lesioni localizzate a carico delle zampe con interessamento digitale edemi e dolore sono presenti nelle razze giganti, irritazione rottura dei follicoli piliferi con reazione infiammatoria dermica granulomatosa Diagnosi : clinica con raschiati cutanei per evidenziare gli acari presenti in Terapia: Demodicosi localizzata Malattia lieve che frequente evolve in guarigione spontanea. Demodicosi generalizzata Difficile da trattare fino a pochi anni fa. Il farmaco d’elezione è l’Amitraz (Demotik Mitaban, Taktik, Cutik ) da applicare sul corpo in soluzioni al 5% 2 volte a settimana nelle prime tre settimane poi 1 volta a settimana per 3 settimane; nelle forme più gravi la terapia può dare recidive. Dermatite allergica da pulci ( D.A.P.)La pulce più infestante del cane è la CTENOCEPHALIDES FELIS. Nella D.A.P. la PULEX IRRITANS è responsabile del 81% dei casi. SINTOMI: il sintomo più evidente è il prurito con lesioni a carico della regione posteriore, con la tipica forma a cuneo. Perdita di pelo eritemi e scaglie sono lesioni presenti inoltre si evidenziano papule e pustole. Nelle forme croniche si notano lesioni di iper pigmentazione e di ispessimento cutaneo anche a carico delle regioni interne delle cosce DIAGNOSI: E’ fondamentale trovare le pulci ; impiegare un pettine stretto, ricordate che una sola pulce in un cane sensibile è sufficiente a scatenare l’allergia: La diagnosi puo essere eseguita con kit rapidi e con prove allergiche. Terapia : è. una associazione di interventi ; deve colpire la la pulce durante tutto il suo ciclo vitale. INSETTICDI: Gli insetticidi possono essere cosparsi sull’ animale con spugnature o ad immersione ma hanno durata limitata nel tempo. gli insetticidi in polvere hanno maggiore durata ma molto spesso hanno problemi di accumulo per assorbimento transcutaneo. SHAMPOO : hanno una buona azione detergente rimuovono le croste ma non sempre allontanano tutte le pulci, è importante il tempo di applicazione sulla cute (sempre maggiore di quello prescritto dal produttore) COLLARI ANTIPULCI: non hanno alcun effetto di controllo sulla D.A.P. INSETTICIDI SPRAY: inutili quelli a base alcolica che evaporano molto rapidamente utilizzare quelli microincapsulati.INSETTICIDI SPOT ON: maggiormente impiegati negli ultimi anni hanno azione legata all’assorbimento trans cutaneo con azione di deposito sottocutaneo. PRINCIPI ATTIVI DA USARE SOSTANZE VEGETALI: piretrine e rotenone. SOSTANZE CHIMICHE: piretroidi: la permetrina è quella più utilizzata negli ultimi anni presente in numerosi prodotti nella forma micro incapsulata.Organofosforati: sono utilizzati per spugnature o per nebulizzazione disciolti in acqua ( diazinone, malathion, fenthion).Regolatori di crescita: utilizzati ad integrazione di prodotti adulticidi sono in genere somministrati o per via orale al soggetto o per nebulizzazione nell’ambiente, agiscono sul ciclo riproduttivo della pulce (lufenuron, metorrene). TRATTAMENTO DELL’AMBIENTE: Si utilizzano organofosforati ad alta concentrazione diffusi nell’ambiente. Il periodo ideale per eseguire questi trattamenti è all’inizio della primavera.Terapia medica : bisogna tenere sotto controllo il prurito, utile la somministrazione di cortisonici ed antistaminici. Inoltre prestare attenzione alle eventuali infezioni batteriche secondarie tenerle sotto controllo con la somministrazione di antibiotici ( cefalessina, norfloxacina) ACNE DEL CANE Disturbo della cheratinizzazione follicolare, inizia nel periodo della maturità sessuale. Origina da una anomalia delle secrezioni sebacee, con formazione di comedoni e con follicolite secondaria. Sono in genere coinvolti lo staffilococcus aureus e lo staffiloccus intermedis. TERAPIA: lozioni e shampoo a base di benzoileperossido, inutile usare la clorexidina in questi casi. Utilizzare inoltre antibiotici sistemici nei casi gravi (cefalessina, norfloxacina) da impiegare per tempi lunghi, anche 4, 6 settimane. |